Kiss me like you love me è uno di quei libri che, nel bene o nel male, vi cattura. È appassionante, interessante, pieno di adrenalina e colpi di scena, ma non solo.

Il libro di Kira Shell è un’insieme di emozioni positive e negative. Kiss me like you love me: let the game begin è sicuramente appassionante, ma a volte anche pesante. Si presenta come un mattone e man mano che si va avanti con le pagine la sensazione non svanisce, ma in alcune situazioni sembra affievolirsi. Di punti positivi ce ne sono, ma è pur vero che ce ne sono altrettanti negativi.

Kiss me like you love me

Titolo: Kiss me like you love me: let the game begin
Autore: Kira Shell
Genere: Romanzo Rosa
Editore: Sperling & Kupfer
Link d’acquisto: Amazon

Trama:

Appena giunta a New York per tentare di ricucire il rapporto con suo padre, Selene si ritrova a vivere in una villa da capogiro con lui, la sua nuova compagna e i tre figli di lei. Il maggiore è Neil, un ragazzo affascinante, enigmatico e perennemente in lotta contro un passato oscuro che non gli dà tregua. Come una falena attratta dalla luce, Selene si sente calamitata verso Neil e i mostri che gli gravitano attorno, rendendolo tormentato e ostile all’amore. In un crescendo di eros e passione, la ragazza si dimostra perciò disposta a tutto per cercare di sondare il caos che sembra permeargli la pelle, e tenta in ogni modo di scalfire la prigione di vetro in cui lui si è rinchiuso per proteggersi dal mondo. Ma Neil non è disposto a farsi comprendere da nessuno, nemmeno da Selene.

Per quanto ne sia attratto, non vuole legarsi a lei in un modo che non sia semplicemente fisico. Soprattutto quando nella sua vita appare Player 2511, uno squilibrato in cerca di vendetta che ha preso di mira lui e la sua famiglia. Con i suoi enigmi, le sue minacce e i suoi attacchi, lo spietato sconosciuto trascina Neil in un gioco perverso e pericoloso, che tenta di vincere senza esclusione di colpi. In balia di Player 2511, riuscirà Neil a non perdere tutto, inclusa Selene?

Recensione:

Kiss me like you love me ci lascia entrare nella vita di Selene e Neil. I nostri protagonisti non potrebbero essere più diversi di così. Selene è una ragazzina che è appena approdata a New York per riallacciare i rapporti con un padre assente, mentre Neil è il figlio della nuova compagna di suo padre ed è bello, problematico, strano, difficile.  Lei è un libro aperto. Lui è impossibile da decifrare.  Il viaggio che Selene intraprende per riallacciare i rapporti con suo padre, si trasforma in un viaggio che le sconvolgerà la vita. E tutto questo a causa di Neil. Il rapporto tra i due diventa il vero fulcro dell’intero romanzo, tanto che spesso ci dimentichiamo perfino della figura del padre.  Qui, infatti, ho notato la prima pecca di questo libro: il reale motivo per cui Selene si trova a New York non viene surclassato in secondo piano, ma diventa addirittura uno sfondo del quale, spesso, l’autrice si dimentica di parlare. La protagonista, infatti, si ritroverà a dover fare i conti quasi unicamente con Neil che spingerà la sua esistenza su una strada costellata di bugie e lacrime, ma anche di lussuria e tentazione. 

Non ero mai stata una debole
eppure inspiegabilmente avevo
intuito che quel ragazzo poteva
avere il potere di annientarmi.

Leggendo Kiss me like you love me ti accorgi ben presto che la figura più interessante è proprio quella di Neil. La sua personalità riesce a scaturire dentro di te delle emozioni contrastanti. A volte senti l’impulso di rompergli il setto nasale con un pugno, altre di avvolgerlo tra le braccia e cullarlo.  Neil ha tanti difetti: arrogante, folle, sensuale e ossessivo. È sicuramente un personaggio particolare, nuovo, ma sotto certi punti di vista rivisto. Selene, invece,  è uno di quei personaggi femminili che non stimo. È una ragazzina che perde ben presto la testa per il bello di turno ed è disposta a farsi schiacciare ancora e ancora pur di ottenere le sue attenzioni. Ha perso totalmente la ragione e l’amor proprio solo per l’appagamento sessuale che Neil è in grado di darle.

La sua freddezza era disumana, sembrava
un ragazzo disilluso e sconfitto dalla vita,
incapace di provare dolore; o forse e provava
così tanto da schermarsi dietro un muro di
acciaio per difendersi da tutti.

La caratterizzazione dei personaggi, comunque, non è niente di nuovo. Per quanto Kira Shell provi a creare dei personaggi unici del suo genere, non è riuscita totalmente nel suo intento. Leggendo il romanzo si notano delle nette somiglianze, non solo nei caratteri dei personaggi quanto all’idea di partenza, con altri libri che ho letto e di cui, forse, l’autrice ha preso ispirazione. Tuttavia, per fortuna la sensazione è solo iniziale e con lo scorrere delle pagine altri elementi nuovi e interessanti ci allontano da questa sorta di deja-vu.

Kiss me like you love me incalza gradualmente e inizia ad avere un ritmo frenetico, audace e oscenamente delizioso; un ritmo che riesce a risucchiarci. La storia si dissocia da qualsiasi somiglianza e inizia ad avere una piega tutta sua piena di colpi di scena, ricca di dubbi e paure. Diventa interessante, curioso, enigmatico. Inutile dire che il tutto inizia ad adottare questa piega non appena Player 2511 entra in azione sconvolgendo tutto.  Il libro è quindi complesso ma piacevole. Potrebbe risultare anche veloce da leggere, sebbene le pagine siano davvero tante e le descrizioni davvero troppo lunghe. Kira Shell infatti si perde ogni singola volta a descrivere minuziosamente ogni singolo dettaglio che caratterizza Neil. Dalla forma dei suoi capelli, ai vestiti che indossa, alla forma dei suoi muscoli e quanto sia bello. Ogni singola volta.  Tutte queste descrizioni ripetitive appesantiscono il libro e distraggono il lettore. Neil è bello, l’abbiamo capito.

Per terminare il libro si conclude con un grosso cliffhanger che di sicuro si risolverà nel secondo volume.

Linda.

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