Dall’autore del bestseller La donna di ghiaccio, da oggi in libreria “La casa nella nebbia” edito da Newton Compton.

Robert Bryndza torna  in libreria con “La casa nella nebbia”, un nuovo thriller intenso, sorprendente, ad alta tensione. Un inizio da subito tragico, un ragazzo che annega e soltanto il lettore come testimone che non si è trattato di un incidente. Shadow Sands è una piccola cittadina avvolta dalla nebbia, ed è proprio nelle notti di nebbia che succedono le cose più strane, misteriose sparizioni, un covo di segreti che devono restare sepolti. O inabissati!

La casa nella nebbia

Titolo: La casa nella nebbia
Autore: Robert Bryndza
Editore: Newton Compton 
Genere: Thriller 
Link d’acquisto: Amazon

Trama:

Il nuovo mistero dall’autore del bestseller La donna di ghiaccio
Un grande thriller
Kate Marshall scoprirà la verità prima che il serial killer torni a colpire?

La professoressa di criminologia Kate Marshall è in gita con suo figlio, quando insieme fanno una scoperta scioccante: il corpo senza vita di un adolescente, impigliato sotto la superficie del bacino idrico di Shadow Sands. 

L’ipotesi di un tragico annegamento non quadra, e quando Kate comincia a indagare si trova a fare i conti con un’inquietante scoperta: la vittima potrebbe essere solo l’ultima di una serie di morti e scomparse legate alla brughiera. Nei dintorni di Shadow Sands, infatti, circolano strane voci a proposito di un sadico assassino che, come un fantasma, si nasconde nella nebbia, pronto a colpire. 
Quando una giovane collega dell’università scompare senza lasciare traccia, Kate sa che è solo questione di tempo prima che venga uccisa. Per lei e il suo socio Tristan Harper ha così inizio una drammatica corsa contro il tempo. Ma l’inafferrabile serial killer a cui Kate sta dando la caccia non è l’unico a esserle un passo avanti. Qualcun altro è interessato a fare in modo che i segreti di Shadow Sands rimangano sepolti…

Recensione:

A trovare il corpo senza vita dell’adolescente impigliato sotto la superficie del bacino idrico di Shadow Sands è Kate Marshall, ex poliziotta ora professoressa di crimonologia in gita con suo figlio. L’ipotesi dell’annegamento non la convince, tra l’altro in città si rincorrono voci su un assassino che si nasconde nelle notti di nebbia come un fantasma. La scomparsa di una collega dell’università spinge Kate a indagare, insieme a Tristan Harper, nel fitto mistero che aleggia intorno a Shadow Sands. Ma sembra che il killer sia sempre un passo avanti a loro. Possibile che qualcuno di pontente lo stia aiutando, coprendo?

“La casa nella nebbia” è un thriller che tiene col fiato sospeso dall’inizio alla fine, coinvolgente, intenso, davvero suggestivo. Narrato in terza persona, Robert Bryndza permette al lettore di entrare in empatia con tutti i personaggi che ruotano e compongono la storia, di conoscere le loro sensazioni espresse con un tale impatto emotivo da ripercuortesi in chi legge. L’intreccio fitto di segreti e di bugie stuzzica la curiosità, quel lato investigativo che si cela in ognuno di noi. I dialoghi arricchiscono la storia, la sviluppano, elargiscono dettagli, insinuano dubbi, fanno intraverdere spiragli per la risoluzione del caso.

Perché la paura libera una grande quantità di adrenalina e di energia, che si può sfruttare a proprio favore.

Non mancano importanti spunti di riflessione, problematiche  e difficoltà familiari e temi “caldi” che rendono i personaggi principali realistici. Durante la lettura ho nutrito diversi dubbi, avevo i miei sospettati, la certezza di chi fosse il killer l’ho avuta solo quando l’autore, Robert Bryndza, ha deciso che fosse il caso di svelarlo. Le scene d’azione sono descritte in maniera egregia, tanto che le ho viste come fossero proiettate, vivide e con forte carica adrenalinica. L’unico appunto che mi sento di fare, è che alcuni personaggi che sembravano inizialmente importanti, o che hanno giocato un ruolo fondamentale, sono stati lasciati un po’ andare. Come piccoli punti irrisolti. Che ne è stato di loro? Che fine hanno fatto? Come hanno reagito alla notizia? Questi sono i grandi interrogativi che mi sono rimasti.

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