Kate Marshall torna in libreria con una nuova indagine insieme al suo socio Tristan Harper. “La verità sul caso Joanna Duncan”, il thriller di Robert Bryndza già numero uno in classifica.

Non un titolo originale – su questo non ci piove! – ma “La verità sul caso Joanna Duncan” riporta in libreria la coppia di investigatori ideata da Robert Bryndza, ancora una volta alle prese con un caso irrisolto risalente a tredici anni prima.

Copertina del romanzo "La verità sul caso Joanna Ducan" di Robert Bryndza

Titolo: La verità sul caso Joanna Duncan
Autore: Robert Bryndza
Genere: Thriller/Poliziesco
Editore: Newton Compton

Trama

Niente è meglio di un caso di portata nazionale per un’agenzia investigativa appena nata. Kate Marshall e il suo socio, Tristan Harper, hanno accettato l’incarico sperando di riuscire a chiudere con successo le indagini.
Il problema è che la scomparsa della giornalista Joanna Duncan, avvenuta dodici anni prima, è sempre stata circondata da un inquietante alone di mistero. Sembra tutt’altro che casuale, infatti, che sia svanita nel nulla proprio dopo aver denunciato uno scandalo politico…
In assenza di prove, però, la polizia ha dovuto chiudere il caso. E tutti se ne sono dimenticati. Tutti tranne sua madre, che a distanza di anni non intende arrendersi: è sicura che Joanna abbia scoperto qualcosa di terribile, mettendo così in pericolo la sua vita.
Per Kate e Tristan è chiaro fin da subito che non sarà facile risalire alla verità: l’indagine procede tra false piste e vicoli ciechi, almeno finché tra gli effetti personali di Joanna non scoprono i nomi di due giovani, scomparsi senza lasciare traccia pochi giorni prima che anche lei fosse vista per l’ultima volta.
Che cosa hanno in comune quelle sparizioni? Possibile che ci sia un pluriomicida a piede libero da dodici anni?

Recensione

Dopo l’abbandono della polizia, Kate Marshall ha aperto insieme a Tristan Harper un’agenzia investigativa che vede nella sparizione di Joanna Duncan, avvenuta e dimenticata per dodici anni, la prima vera occasione per lanciarsi nel mondo delle investigazioni. Un dedalo di false piste, una madre che non si arrende alla scomparsa della figlia e vuole a tutti i costi reperire le prove perché il caso venga riaperto, una serie di sparizioni che sembrano accomunate da qualcosa di terribile.

La narrazione è sempre quella in terza persona. Il lettore ha così l’occasione di seguire il filo dei pensieri non solo degli investigatori ma anche dell’assassino. Probabilmente un serial killer che per dodici anni è riuscito a scappare dalle indagini di un caso che risulta inattivo, fino a quando Kate e Tristan non riescono ad accumulare prove a sufficienza per risvegliare l’interesse della polizia.

La trama è quella classica del poliziesco. Il delitto avviene già nelle prime pagine, una freddezza efferata a cui Bryndza ci ha abituato e che non lascia indifferente per quanto dettagliata, verosimile. Nella prima metà assistiamo all’indagine vera e propria, fitta di indagati e possibili colpevoli, questa volta devo dire ho trovato questa parte meno stimolante del solito, frutto forse delle varie divagazioni sulla vita personale dei due detective. Il ritmo diventa incalzante nella seconda metà, i dialoghi si fanno serrati fino alla risoluzione del caso che avviene nelle ultime pagine a mio avviso con non troppo stupore.

Ho letto altri libri di Bryndza, questo è forse quello che spicca meno per originalità e coinvolgimento. Rimane una lettura piacevole per gli appasionati del genere, che tocca tematiche attuali e offre senza dubbio qualche ora di svago.

Valutazione a 3 stelle