Torna Anna Premoli con un nuovo imperdibile romanzo rosa: Non sono una signora. 

Non sono una signora è il nuovo romanzo di Anna Premoli, disponibile da oggi. Ogni volta che inizio un libro è un’avventura del tutto nuova e non so mai cosa aspettarmi. Con la Premoli potrei avere qualche aspettativa da confermare e la paura che non succeda. Capita quando hai letto diversi libri della stessa autrice e, in questo caso in particolare, li ho sempre trovati frizzanti e accattivanti. Piacevoli, se dovessi utilizzare un solo termine. Con la speranza di ritrovare tutti questi elementi ho iniziato il suo nuovo libro e sono lieta di annunciare che anche questa volta le mie aspettative non sono state deluse.

Copertina del romanzo "Non sono una signora" di Anna Premoli

Titolo: Non sono una signora
Autore: Anna Premoli
Editore: Newton Compton
Genere: Romanzo rosa

Trama

Audrey Thomas è una trentenne newyorkese molto spiritosa e senza peli sulla lingua. È autrice di romanzi erotici e nella vita privata non è troppo incline ad abbandonarsi al romanticismo. Al grande amore preferisce il “divertiamoci qui e ora e poi domani ognuno a casa propria”. Ma la sua esistenza sta per essere sconvolta da una serie di novità: sua madre, con cui ha sempre pensato di condividere un certo femminismo intransigente, le annuncia che ha finalmente deciso di compiere il grande passo: si sposa. Come se questo non bastasse, nella sua vita piomba Matt, l’uomo in assoluto più “sbagliato” che potesse incontrare, sia per il ruolo molto particolare che riveste, sia per i valori in cui crede… All’improvviso Audrey si trova a mettere in discussone posizioni che riteneva definitive e a essere tormentata da domande la cui risposta non è più così certa. Una fra tutte la perseguita: in che cosa consiste la vera trasgressione?
E se l’uomo meno adatto a lei fra tutti fosse proprio… quello giusto?

Recensione

Non sono una signora: nuovo libro, nuova storia in cui immergersi. Questa, in particolare, è quella di Audrey e Matthew, due personaggi che più diversi sarebbe stato impossibile da ideare. Audrey è una scrittrice di romanzi erotici, è una donna molto irriverente, dalla battuta pronta e dallo spirito ribelle. Non sa bene ciò che desidera ma sa sicuramente ciò che non vuole: una storia seria e ancor meno il matrimonio. Affiancata spesso dalle sue migliori amiche, degne di una puntata di Sex and the city, leggere di lei è come diventare parte di questa strana e divertente combriccola. Un gruppo dove non è permesso avere segreti e l’empatia sembra essere la regola fondamentale. Audrey dona subito motivi di cui parlare e le sue amiche si prestano per intercedere come psicologhe quando finisce con l’imbattersi in Matthew. Lui? Tutto l’opposto di ciò che è lei. Affascinante, spigliato, un bel sedere e… con un elemento importante  della propria vita che è un vero shock! Non solo per Audrey, ma anche per noi lettori!

I protagonisti di Non sono una signora sono agli antipodi, hanno idee diverse, vite diverse, convinzioni diverse e niente sembra accomunarli. Se non una serie di fortunati eventi che costringono i due a rivedersi, anche quando credevano non sarebbe più successo.

In genere le persone che non sanno mai dosare il sarcasmo, ed esagerando finiscono per essere in qualche modo respingenti, ma Audrey possiede il raro dono di affascinarmi. (…) Che fosse una donna molto pericolosa per la pace interiore di un uomo mi è stato chiaro nel giro di pochi minuti.

Anna Premoli si conferma una delle migliori nel suo genere. Lo stile è quello di sempre: scorrevole, corretto, leggero e divertente. Non sono una signora scivola di pagina in pagina in modo fluido e riesce a trasportarti nel mondo dei protagonisti sia per il modo in cui viene descritto che grazie all’utilizzo dei due POV alternati. Questo permette una lettura ben più facile per quanto riguarda i pensieri, le idee e timori di entrambi i personaggi per poterli mettere a confronto. Ma ci aiuta anche a conoscere meglio la loro quotidianità, la gente di cui sono circondati e comprendere la diversità dei loro mondi. Ho trovato interessanti i dialoghi, soprattutto quelli in cui si ha un confronto con romanzi importanti della storia della letteratura. Ho amato conoscere i loro punti di vista e scoprire come la lettura potesse essere un punto comune tra i due.

Altrettanto apprezzati sono i loro battibecchi studiati per conoscersi e stuzzicarsi creando un modo di comunicare tutto loro. Unica pecca che mi e salata all’occhio è l’utilizzo di alcuni termini, intercalari meno diffusi, che vengono però utilizzati sia nel vocabolario di un personaggio quanto nell’altro, rendendo inverosimile la possibilità che entrambi utilizzino lo stesso modo di esporsi.

Percepire come “unico” qualcuno è sempre un grande rischio. L’unicità crea legami di cui uno non comprende nemmeno la portata finché non è troppo tardi. L’unicità ti frega pian piano senza che tu possa opporre una resistenza efficace.

Non sono una signora ci insegna a conoscere i nostri limiti e imporci di superarli. Ci aiuta anche ad abbattere i pregiudizi, ci spinge a riflettere sulla banalità di un momento e ci sprona a farci avanti, anche se la situazione ci appare difficile o estranea. Ci fa capire che per quanto possiamo credere fortemente in qualcosa, nella vita si può sempre ribaltare tutto. E perché no, ricrederci totalmente. Può essere una persona, l’arrivo improvviso dell’amore, un’evento o una situazione, per quanto ci convinciamo di non poter cambiare basta davvero poco per desiderare il mutamento. Soprattutto se di mezzo ci finisce l’amore: chi non sarebbe disposto a scendere a compressi per esso? 

Valutazione a 5 stelle

Linda.