Rubare la notte, candidato al premio strega 2023. Non vorrete certo perdervelo!

Rubare la notte, di Romana Petri ci trascina nel mondo aereo di Antoine de Saint-Exupéry. L’amore per il volo, il legame con la madre e la creazione del Piccolo Principe. Questo è molto altro tra le pagine di un romanzo che merita sicuramente una lettura.

rubare la notte 

Titolo: Rubare la notte
Autore: Romana Petri
Editore: Mondadori
Genere: Romanzo biografico
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 Trama

Tutti lo sanno: Antoine de Saint-Exupéry ha scritto “Il piccolo principe”, uno dei romanzi più popolari del mondo. Quello che tutti non sanno è che Antoine, famigliarmente Tonio, è un personaggio che vale da solo una grande storia. Ed è la storia che Romana Petri ha scritto con la febbre e la furia di chi si lascia catturare da un carattere e lo fa suo, anzi lo ruba, tanto che il documento prende più che spesso la forma dell’immaginazione. Orfano di padre, Tonio vive un’infanzia felice nel castello di Saint-Maurice-de-Rémens, amato, celebrato, avviluppato al mostruoso quasi ossessivo amore per la madre; un’infanzia che gli resta incollata all’anima per tutta la vita, fin da quando, straziato, vede morire il fratello più giovane.

L’infanzia lo tallona come un destino quando, esaltato, comincia a volare, pilota civile e pilota militare, quando si innamora tanto e tante volte, quando si trasferisce in America, quando scrive, persino quando si schiera e sceglie di combattere per un’idea di Francia che forse è sua e solo sua.  Dove sia andato Tonio, non sappiamo, nei cieli in fiamme del 1944. Sappiamo che ci ha lasciato le stelle della notte, il sogno di una meraviglia che non si è mai consumata, il bambino che lui ci invita a riconoscere eterno dentro di noi. Romana Petri costruisce e decostruisce, sgretola le regole della biografia, evoca e racconta amori, amicizie e sgomenti come dettagli di un appetito d’avventura mai sazio, si muove fra le date e dentro la Storia alla sola ricerca del principe che ha sconfitto la notte ed è entrato volando nell’infinito.

Recensione

Sono diversi i libri entrati nella lista dei cult. Quelli da dover leggere quasi obbligatoriamente. Quei libri che ti fanno sognare, volare in un altro mondo. Che ti tengono per mano e ti accompagnano in questo viaggio. E di certo, tra i più famosi e conosciuti, vi è senza dubbio Il piccolo principe dello scrittore francese Antoine de Saint- Exupéry. È proprio di lui, di uno degli autori impossibili da dimenticare, di cui tratta il romanzo di Romana Petri, Rubare la notte.

Forse un giorno scriverò qualcosa su due ologrammi che si incontrano
nel deserto. Un pilota e un ragazzino che gli appare dal nulla

È un romanzo coinvolgente, biografico, quello della Petri che durante le sue pagine racconta esaustivamente la vita di Tonio, famoso pilota e scrittore che, oltre al Piccolo Principe, ha scritto diversi romanzi proprio sul volo. Tonio nasce in Francia nel 1900, e vive sicuramente una piacevole infanzia con i fratelli e sorelle e, soprattutto, con la madre. Colei a cui durante il corso della sua vita scriverà numerose lettere, con le quali si sfogherà raccontando molti dei suoi caotici pensieri. 

Una vita la sua tutt’altro che monotona. Come il primo volo, a dodici anni, che lo cambierà per sempre. Perché, nonostante tutto, Tonio è un uomo che non riesce a vivere ancorato a terra. Con lo sguardo sempre rivolto verso il cielo.
Ha vita movimentata Tonio. Come per esempio lavorare con la posta aerea, che lo porterà per alcuni anni a restare stabile nel deserto. Un luogo a cui penserà per tutta la vita. Un matrimonio tormentato, e lungo, con la salvadoregna Consuelo. Una delle costanti della sua vita, nonostante la gran varietà di donne che frequenterà. I libri sono scritti principalmente durante il volo, tra cui Volo di notte, il suo primo successo letterario. E la guerra, che porterà alla sua scomparsa durante un volo di ricognizione nel 1944.

E se per caso dovessi morire, voi promettetemi di non crederci.
Prima o poi tornerò.
Magari nelle vesti di un capriccioso bambino che da un po’
mi chiede di essere scritto.

Sicuramente il nuovo libro di Romana Petri, Rubare la notte, merita. Tralasciando la perfezione linguistica e stilistica – impossibile aspettarsi altro da una traduttrice, editrice e critica letteraria – ci permette di conoscere assiduamente la vita di una delle personalità più interessanti di cui io abbia mai sentito parlare.Un libro in cui la scrittrice entra nei pensieri e nelle riflessioni di un’anima sensibile come quella di Tonio, che continua a tenere un occhio puntato alla sua passata giovinezza e l’altro al cielo. 

Sono ben descritti i luoghi e il periodo temporale. E decisamente piacevole la lettura delle lettere che egli mandava alla madre, alla moglie e a varie altre personalità che ci permettono di conoscere i suoi punti di vista. Si tratta di un romanzo piacevole, che dovrebbe leggere chiunque apprezzi i libri biografici o sia fan di Antoine de Saint-Exupéry.

 

 

Ambra Ferraro.