“The Magazine”, in libreria dal 21 settembre con Sperling & Kupfer, un manuale di sopravvivenza per tutti coloro che vogliono entrare nel mondo della moda.

Con “The Magazine” per la prima volta non è la stagista a raccontare quello che accade in una redazione, bensì il capo! Roberta Lippi, giornalista e radiofonica, ha seguito la nascita del sito di Vogue Italia di cui è stata coordinatore editoriale per tre anni, per poi diventare responsabile di tutte le testate Condé Nast, esperienza che racconta nel suo nuovo libro “The megazine”, che  serva da esempio per sogna di entrare nell’Olimpo del fashion. Un memoir, dunque, ma anche un manuale di sopravvivenza che ogni aspirante giornalista di moda dovrebbe quantomeno provare a seguire, per non arrivare impreparato.

The magazine. Roberta Lippi

Titolo: The Magazine
Autore: Roberta Lippi
Editore: Sperling & Kupfer
Genere: Biografie/autobiografie (Manuale)

Trama:

C’è una verità che tutte noi conosciamo fin dal giorno in cui Andrea Sachs ha incontrato Miranda Priestly: una stagista in una redazione di moda non ha affatto vita facile. Ma siamo proprio sicure che il Diavolo vesta Prada? E che le notti insonni delle stagiste siano dovute alle vessazioni dei loro crudelissimi capi? Nessuno può rispondere a queste domande meglio di Roberta Lippi, ex caporedattore di Vogue.it. Questa è la storia degli anni che Roberta ha trascorso nella redazione più famosa, ambita e chiacchierata di sempre. Una straordinaria raccolta di aneddoti, suggerimenti e conversazioni che svela tutta la verità, nient’altro che la verità, sul mondo dorato del fashion. Questa volta, però, a raccontare non è la stagista. No, chi racconta è il capo.

Con intelligenza e ironia, Roberta Lippi ci regala un memoir irriverente e brillante, che è al contempo un vero e proprio manuale di sopravvivenza per tutti coloro che vogliono entrare nell’universo della moda. Sempre che, dopo la lettura di queste pagine, lo desiderino ancora.

Recensione:

Se finora avete creduto che le uniche notti insonni fossero quelle delle stagiste, “The Magazine” vi dimostrerà che sbagliavate. Più è ambita la posizione che rivesti in una redazione come quella di Vogue.it, maggiori saranno le responsabilità e il numero di cose di cui ti dovrai occupare giornalmente – compresa la formazione delle stagiste – affinché tutto proceda con precisione da manuale: zero margine d’errore.

“Senza la grammatica potete scrivere la frase più poetica, commovente o epica ma, vi assicuro, chi vi leggerà vedrà solo i vostri errori.”

Un esame continuo che inizia dal giorno zero, quando metti piede in redazione per la prima volta, e che non ha davvero una fine.  Un acquario caotico, dove anche ciò che indossi definisce quale posto ricopri nella catena alimentare: tacco alto? Sei uno che ha poche incombenze, o poca voglia di lavorare. Oppure ti credi stoc*zzo! (Peraltro senza averne diritto o motivo).  Ti presenti in ufficio con l’aspetto riposato? Non sei quello che deve preoccuparsi che il lancio degli articoli avvenga a un orario preciso senza se e senza ma. Vale anche per la rubrica del Direttore, che non si fa cruccio nell’inviare l’articolo anche solo tre ore prima del lancio, o in piena notte. È un mondo che sa mettere a dura prova…

“Siete veramente pronti a rinunciare a voi stessi per accedere al sogno? Siete certi di voler omologarvi così tanto agli altri? Siete sicuri che questa cosa non vi farà sentire, alla fine, di non appartenere più a voi stessi?”

Questo non smentisce che le stagiste di moda siano viste spesso come ragazze da schiavizzare, perché di fatto è così! Ma in “The Magazine” l’ex Capo Redattore di Vogue Italia precisa quanto in redazione siano stati bravissimi a vessare anche i maschi. Un memoir irriverente, brillante, incalzante e tutt’altro che illusorio con cui Roberta Lippi ci racconta delle conversazioni, gli aneddoti, gli anni trascorsi nella redazione più ambita e chiacchierata di sempre, che per tanti rappresenta il sogno della vita, ma in pochi sanno a quali difficoltà e sacrifici si deve essere pronti per sopravvivere nell’universo dorato del fashion. Queste pagine potrebbero esservi d’aiuto per capire se è quello che volete davvero!

“Se questo è invece il vostro sogno, vorrei passarvi un insegnamento: le vie per arrivare ai vertici sono infinite e la strada da percorrere non è quella della superbia.”

The Magazine è una lettura che ho trovato interessante perché porta al lettore uno spaccato di realtà cruda, a tratti oserei definire feroce, e con quel tono a volte spocchioso (passate il termine) che ci si aspetta dal mondo della moda. Unico appunto, essendo una sorta di diario/manuale di auto-aiuto, ma anche una auto biografia, l’avvicendarsi dei capitoli può risultare un pochino caotico e confusionario, per la scelta di riportare gli aneddotti pescati alla rinfusa tra i ricordi senza per forza seguire un ordine cronologico. Rimane comunque la piacevolezza di uno stile narrativo schietto.

Valutazione a 5 stelle