In libreria da ieri 27 settembre “L’amore è sempre in ritardo”, il nuovo libro di Anna Premoli edito da Newton Compton. Questa storia tra Norman e Alex l’abbiamo attesa e anche pretesa, ho letto il romanzo in anteprima per voi e sono pronta a dirvi cosa ne penso; a caldo, come sempre! 

Titolo: L’amore è sempre in ritardo
Autore: Anna Premoli
Editore: Newton Compton 
Genere: Romanzo rosa 
Disponibile in: e-book e cartaceo. 
Link d’acquisto: Amazon

Trama: 

I primi amori sono di solito un dolce ricordo, capace di far sorridere. Non per Alexandra Tyler: Norman Morrison, il migliore amico di suo fratello Aidan, l’ha rifiutata senza tante cerimonie dopo che lei ha trascorso l’adolescenza a corteggiarlo e a comporre per lui terribili lettere d’amore in rima. Ogni volta che lo vede – anche ora che è una donna adulta e sta finendo un dottorato in Geologia alla Columbia – non riesce proprio a controllare il malumore. Le sue storie sentimentali sono state tutte un fallimento. E la colpa, secondo Alex, è proprio di Norman. Quando, stanca di incontri poco entusiasmanti, decide di prendersi una sacrosanta pausa dal complicato mondo degli appuntamenti, Norman, altrettanto stufo di pranzi tesi in casa Tyler, le propone una tregua: lasciarsi il passato alle spalle e provare a comportarsi in modo almeno amichevole. Alex non può tirarsi indietro di fronte a quella che per lei suona quasi come una sfida: trattarlo in modo cordiale in fondo non dovrebbe essere così difficile. O almeno, questo è quello che crede… 

Recensione: 

Chi ha letto tutti i libri di Anna Premoli si ricorderà di certo di Norman – l’imbronciatissimo agente letterario di “È solo una storia d’amore” – e Alexandra. La sorellina minore di Aidan Tyler. (Leggi Qui la nostra recensione).  Personaggi secondari di un altro libro che però, con le loro frasi non dette e occhiatacce eloquenti ci hanno incuriosito fino a pretendere di voler leggere la loro storia. 

Anna Premoli ci ha accontentati. Ha scritto di Norman e di Alex, approfondendo fino ai minimi dettagli la personalità burbera di lui e quella frizzante di lei. L’amore è sempre in ritardo narra di una ragazzina diventata donna e della sua prima cotta adolescenziale, di tutte quelle azioni che si compiono a quell’età. Spinti dalle prime palpitazioni, siamo stati tutti capaci di collezionare figure barbine per le quali provare vergogna da adulti. Alex, per esempio, ha scritto oltre 70 lettere d’amore IN RIMA a Norman… l’amico di suo fratello, l’uomo che la famiglia Tyler considera come un figlio, il ragazzo più grande di ben 9 anni. L’uomo che, quando era appena diciottenne, l’ha rifiutata.  Già, ma perché l’ha fatto? È chiaro che si celino ben altre motivazioni dietro alla banale scusa: è la sorella del mio migliore amico, l’ho vista crescere ed è un po’ come se fosse anche mia sorella. 

Il primo amore non si scorda mai, si dice. Forse è vero, anzi lo è sicuramente ma molte persone sono in grado di superarlo. Alex no. Alex ama Norman da ben diciotto anni. Si è anche imposta di odiarlo, dimenticarlo, sostituirlo con decine di ragazzi che non sono mai stati all’altezza… Alex e Norman sono diventati acerrimi nemici, si sono evitati fino allo sfinimento e nell’ultimo periodo ci stavano persino riuscendo. Finché non si ritrovano a stretto contatto, da soli, sulla cima di una montagna nel bel mezzo di una bufera di neve. 

Davanti alla porta d’ingresso, lo sguardo mi cade proprio sulle sue labbra. Vorrei assaggiarle, imprimere per sempre nella testa la consistenza della sua bocca, vorrei scoprire com’è baciare qualcuno di vietato. 

La normalità, un’intimità mai avuta come quella del focolare può far crollare le barriere più alte. Quelle di Norman subiranno uno scossone  abbastanza brusco, un terremoto di emozioni trattenute allo stremo che arrivano a travolgerlo totalmente con parecchi anni di ritardo. È arrivato per lui il momento di riflettere, di guardarsi dentro e di prendere una decisione: perché Aidan è stufo di sopportare questa strana guerra fredda tra sua sorella e il suo migliore amico, e pure noi siamo impazienti. Perciò… 

L’amore è sempre in ritardo rispecchia lo stile fresco di Anna Premoli, una narrazione incalzante che ti spinge a divorare le pagine. Non mancano i dialoghi, botta e risposta, divertenti e assolutamente verosimili tra i protagonisti. Due persone che non potrebbero essere più differenti tra loro, Norman e Alex sono il giorno e la notte e da perfetti poli opposti si attraggono. L’elettricità tra i due si può sentire anche quando si limitano a giocare una partita a scacchi! 

E mentre lei mi concede la vittoria mi rendo conto di non aver mai voluto così tanto perdere. Perché, per quanto anch’io sia competitivo, vederla sorridere batte tutto. 

Vi consiglio la lettura di questo libro? Sì, se siete dei romantici veri: quelli che non hanno bisogno di fronzoli, frasi ad effetto alquanto improbabili. Andiamo! Non le dice nessuno nella realtà… Quella tra Alex e Norman è invece una storia d’amore reale, fatta di alti e bassi, rinunce e incoerenze, riflessioni profonde e comprensibili paure, distanze e riavvicinamenti. Di serate passate insieme sul divano a guardare programmi demenziali e costellata da figure di merda. Chi  può dire di non averne mai fatta qualcuna, per amore? 

Cinque stelle meritatissime!  

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