Massaggio miofasciale: in cosa consiste e che benefici ha
Tra le ragioni più frequenti che spingono a prenotare un massaggio c’è una sensazione di rigidità avvertita e poca fluidità nei movimenti: quasi sempre sono conseguenze di uno stile di vita sedentario e troppe ore passate seduti alla scrivania o con gli occhi puntati sullo schermo. Il massaggio miofasciale è tra le tecniche più efficaci (e più veloci) per ritrovare elasticità e libertà nei movimenti.

Quando la fascia muscolare si infiamma o è bloccata a risentirne è la salute generale
La fascia è uno strato sottile di tessuto connettivo che ricopre tutti i muscoli dell’organismo umano: il suo compito è proteggerli, ma anche dar loro sostegno e collegarli in una struttura coesa e resistente. In condizioni normali la fascia appare distesa e rilassata: molti fattori però, dalle posture sbagliate che si assumono da seduti o camminando a traumi e infortuni passando per stress accumulato a livello psicosomatico e persino per una cattiva idratazione, possono incidere sulla salute del sistema fasciale.
Blocchi, contratture, infiammazioni della fascia si manifestano attraverso mal di schiena, fastidi cervicali, rigidità o nei casi più gravi dolore nei movimenti, che sono anche gli stati per cui è più indicato, e più risolutivo, il massaggio miofasciale.
Cos’è e come funziona il massaggio miofasciale
La tecnica, che cominciò a essere studiata a partire dagli Anni Ottanta, oggi si impara seguendo percorsi ad hoc come il corso professionale Artecorpo di massaggio miofasciale. Semplificando molto si tratta di eseguire movimenti profondi, lenti e a una pressione costante sulla fascia in modo da sciogliere tensioni e aderenze presenti e ridarle un aspetto morbido e rilassato o, come si dice in gergo, favorire il rilascio miofasciale.
Una seduta di massaggio miofasciale comincia con una sorta di momento diagnostico in cui l’operatore usa i propri occhi e le proprie mani, oltre che il racconto della persona sul lettino, per individuare i punti in cui il sistema fasciale è più in sofferenza. Solo a questo punto può cominciare la manipolazione con l’utilizzo di tecniche proprie del massaggio miofasciale quali sono soprattutto delineilizzazione (pressioni verticali lungo il perimetro del muscolo) e scollamento (movimenti trasversali che mirano a spostare delicatamente il muscolo). Le manovre in genere procedono dall’alto, dalla zona cervicale, verso il basso. Le prime sedute hanno una durata ridotta (circa 30 minuti) per abituare il corpo al trattamento, le successive possono arrivare a durare molto di più, soprattutto se la necessità è quella di trattare traumi a livello muscolare o se a sottoporsi al trattamento sono sportivi che ogni giorno mettono a dura prova il proprio sistema fasciale.
Il massaggio miofasciale ha benefici (in parte) inaspettati
Nella maggior parte dei casi i benefici del massaggio miofasciale si avvertono già dopo le primissime sedute in termini di minore rigidità muscolare, più libertà nei movimenti e flessibilità, ma anche più resistenza alla fatica. Essendo la fascia presente su tutti i muscoli, inclusi quelli dell’apparato respiratorio e digestivo per esempio, c’è chi dopo il trattamento racconta di riuscire a respirare meglio e avvertire minori difficoltà nella digestione. C’è chi consiglia il massaggio miofasciale come trattamento utile contro i sintomi della fibromialgia. Lavorando a sciogliere le tensioni accumulate al livello della fascia muscolare, questa tecnica può essere un valido aiuto anche contro le manifestazioni corporee dell’ansia.

Tratto Rosa, dal 2015, è sinonimo di impegno e qualità editoriale. L’obiettivo è creare contenuti che riflettano una vasta gamma di interessi e passioni.
