Con l’avanzamento della tecnologia si è persa sempre di più quella che si poteva definire l’arte dello scrivere a mano. Ma perché è ancora importante scrivere a mano?

La calligrafia è ormai una pratica obsoleta, portata avanti da pochissime persone e troppo spesso riadattata anche al mondo digitale proprio perché non riusciamo a fare a meno della tecnologia, di un tablet o di un cellulare.

Sin da piccoli ci insegnano a tenere in mano una matita e una penna per educare la nostra memoria motoria a  scrivere e realizzare, con la giusta manualità, diverse opere. La stessa scrittura è un’opera d’arte, è sufficiente pensare agli amanuensi che dedicavano la loro vita alla copia minuziosa di testi che arricchivano con piccoli disegni. Scrivere a mano è ancora oggi importante, nonostante si tenda a evitare la pratica prediligendo la comodità e la praticità di una tastiera.

Perché è ancora importante scrivere a mano?

Scrivere a mano è una pratica che facciamo per abitudine, un qualcosa che ci hanno insegnato e che alla fine non dimentichiamo anche se pratichiamo davvero poco. Eppure, non prestiamo la giusta attenzione all’importanza di questa pratica.

La scrittura attraverso una tastiera ci ha tolto molte delle cose che la scrittura a mano libera ci aveva insegnato, per esempio la memoria, l’arte della bellezza e della concentrazione. La tecnologia senza dubbio velocizza il pensiero, ma non lo blocca.

I fondamenti scientifici della scrittura a mano

Come abbiamo accennato, con il tempo abbiamo perso la memoria e il senso estetico, colpa anche della poca manualità derivante dalla scrittura digitale. Molti studi psicologici e neurologici hanno evidenziato l’importanza dello scrivere a mano come beneficio per il nostro sistema neurologico. La scrittura in corsivo in particolare consente di attivare diverse funzioni celebrali tali da favorire la concentrazione e la memoria e dunque la permanenza di un pensiero a lungo termine.

Negli ultimi anni, in seguito ai risultati di studi mirati, per avvantaggiare i bambini che presentano dislessia, nelle scuole si tende a prediligere lo stampatello per la scrittura a mano. Questa però non aziona la sfera emotiva e affettiva allo stesso modo del corsivo. È infatti dimostrato che i bambini che scrivono di meno a mano libera, o che tendono a usare lo stampatello al posto del corsivo, hanno più difficoltà negli scambi interpersonali rispetto ai loro coetanei.

Scrivere a mano consente inoltre di migliorare le capacità di lettura in quanto obbliga ad una concentrazione e una capacità motoria che influenza anche l’organizzazione del pensiero.

L’hand lettering

Non è mai troppo tardi per recuperare, in particolare per gli adulti che hanno perso l’abitudine della scrittura a mano. È possibile rendere la pratica un momento ludico grazie all’hand lettering. Attraverso i giusti strumenti si predilige l’uso del corsivo per ideare scritte creative tali da sviluppare non solo la memoria motoria, ma anche quella neurologica. Inoltre, la pratica permette di divertirsi creando ogni volta nuove combinazioni di stili.

 

Fabiola Criscuolo