Negli ultimi tempi, parlare di benessere è diventato quasi inevitabile per molti italiani.
Non sembra più solo una tendenza del momento—piuttosto, ormai, la cura di sé entra in ogni discussione su cosa significhi davvero stare bene, fisicamente certo, ma anche a livello mentale e nei rapporti con chi ci sta accanto. Prendiamo i numeri dell’OMS: dicono che il 36% degli adulti in Italia vive con livelli di stress piuttosto alti; nel frattempo, oltre il 40% pare sia alla ricerca di metodi nuovi per migliorare il proprio equilibrio psicofisico.

È un discorso che toccherà senz’altro l’alimentazione, il movimento regolare, ma pure l’imparare a fare pace con le proprie emozioni—o almeno provarci. Ultimamente, questa attenzione agli stili di vita sostenibili si è allargata anche ad abitudini che un tempo erano poco considerate: dormire bene, per esempio, o magari staccare lo sguardo dallo smartphone senza sensi di colpa. E poi, se ci pensiamo, gesti come meditare, camminare fuori città, o persino prendersi una pausa ludica col poker, alla fine vengono inclusi sempre più spesso in percorsi che mirano a un benessere più completo. Insomma, è tutto piuttosto fluido.
Elementi chiave di uno stile di vita salutare
Che cosa vuol dire, nella pratica, prendersi davvero cura di sé? Direi che sono le piccole abitudini regolari a fare la differenza, almeno a quanto sembra. Sull’alimentazione c’è poco da aggiungere: statistiche Groupama parlano di un misero 18% di italiani che arriva a cinque porzioni giornaliere di frutta e verdura, nonostante questa resti una delle principali difese contro tante malattie croniche. Veniamo poi all’attività fisica. Il Ministero della Salute raccomanda, sì, almeno 150 minuti settimanali di esercizio moderato: secondo loro servirebbe a tenere in forma il cuore e abbassare parecchio il rischio di diabete tipo 2.
E il sonno? Spesso trascurato, ma chi si occupa di queste cose suggerisce che dormire tra le sette e le nove ore—meglio se la routine è costante persino nei fine settimana—potrebbe contribuire a un benessere duraturo. Ultima, ma non meno importante, la questione dello stress. Tecniche di mindfulness, qualche esercizio di respirazione, un po’ di tempo speso a coltivare le relazioni: niente di rivoluzionario, forse, ma pare che siano ingredienti fondamentali per tenersi a galla nel quotidiano.
Prendersi cura di sé nel mondo digitale
Il digitale ha scompaginato parecchie vecchie certezze su cosa sia la cura personale. Sempre più spesso, per esempio, una fetta di italiani affianca app dedicate al fitness o alla meditazione ai propri piccoli rituali di benessere. Non solo: anche le attività ricreative si stanno, in qualche modo, spostando online. Il tempo trascorso con giochi tradizionali come il poker online, se praticato con attenzione e misura, rappresenta un diversivo mentale: allena concentrazione, gestione delle emozioni e promuove socialità virtuale.
Naturalmente serve distinguere: certe forme di svago arricchiscono la giornata, altre invece rischiano di scivolare verso scenari meno sani. Qualche dato dell’ISS parla di un 3,1% di utenti online che potrebbe sviluppare un rapporto problematico col gioco. Eppure, per la stragrande maggioranza, strumenti digitali e community virtuali sembrano rinforzare il senso di appartenenza e mettere a disposizione risorse utili per la crescita personale. Sempre ammesso che se ne faccia un uso ragionato—ma qui si apre tutta un’altra questione.
Il benessere mentale come nuova frontiera
Non sorprende, forse, che negli ultimi anni la salute mentale sia salita parecchio di livello tra le priorità di chi lavora sul proprio stile di vita. È entrato nel dibattito l’invito, a volte ancora timido, alla gentilezza verso sé stessi e a una gestione più consapevole delle emozioni: strumenti visti, da molti, come vie possibili per prevenire ansia, depressione e persino burnout.
A sostegno di questo, uno studio apparso su State of Mind nel 2023 riporta che circa il 42% di chi inserisce una strategia attiva di self-care nella propria routine—meditazione, mindfulness, journaling e simili—nota un netto miglioramento nel proprio livello di soddisfazione personale. Il ruolo del tempo libero non pare affatto secondario: dedicarsi con costanza ad attività come la scrittura, la musica oppure il giardinaggio avrebbe ricadute interessanti su autostima e creatività. Limitare l’esposizione a social e notizie negative e riservare tempo solo per ciò che si ama sembra, almeno per molti giovani, quasi un gesto fuori dagli schemi, ma il trend è in crescita. Incoraggiante, tutto sommato.
Relazioni sociali e natura alleate fondamentali
Potremmo anche impegnarci al massimo sul fronte individuale, ma il benessere resta comunque intrecciato con il contesto che ci circonda e con il tessuto delle nostre relazioni. Osservando i dati dell’European Journal of Public Health, pare che chi costruisce legami sociali solidi abbia circa il 50% di probabilità in meno di incorrere in patologie degenerative rispetto a chi vive in solitudine.
Anche il contatto con la natura ha guadagnato visibilità: nel 2023, secondo Eurostat, il 78% degli intervistati ha dichiarato di sentirsi “oggettivamente meglio” dopo una semplice passeggiata nel verde. Vale anche per picnic, sport all’aperto o il piacere di leggere fuori casa: tutte pratiche che, con buona probabilità, stimolano endorfine e danno quella pausa mentale che spesso manca. Saper bilanciare—non è facile—il tempo per sé, per gli altri e pure per un po’ di silenzio, forse è il nodo vero. E questo equilibrio cambia, bisogna dirlo, insieme alle stagioni della vita.
La responsabilità di un approccio equilibrato
Prendersi cura di sé, in fondo, implica riconoscere anche i propri limiti e imparare (non è semplice) a trovare una misura fra piacere, doveri e distrazioni. Attività come il poker online possono offrire momenti felici e sfide positive, a condizione che restino sempre un aspetto secondario rispetto alle priorità di salute, famiglia e sviluppo personale. Nessuna pratica, che sia online o offline, può realmente rimpiazzare la responsabilità di un’attenzione costante al proprio benessere fisico e mentale. Adottare questo tipo di sguardo permette, o almeno si spera, di affrontare le complicazioni della vita moderna con un po’ più di serenità. Non si tratta di arrivare alla perfezione, ma di aggiustare costantemente l’equilibrio—giorno per giorno.

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