Di sentimenti poco piacevoli non vorremmo neppure sentir parlare ma gestire le emozioni negative, invece, è la soluzione del problema.

Come gestire le emozioni negative? Certo, non parliamo di malattie, di disturbi. Quando non riuscite in alcun modo a gestire i vostri stati d’animo il rimedio è medico, bisogna chiedere aiuto, senza vergognarsi perché non c’è vergogna nello star male. Talvolta vorremmo vivere esclusivamente il positivo di tutto ma è accettando che nella vita esistano anche momenti di sconforto che riusciremo ad affrontarli.

gestire le emozioni negative

Ci sono dei consigli che possiamo darvi. Ma non accoglieteli con l’ostilità del “nessuno può capire come vivo le emozioni”. Al contrario, pensate che ognuno di noi ha vissuto o vive dei sentimenti tutt’altro che positivi. Insieme possiamo provare a razionalizzare e guidare il nostro animo verso uno stato non di felicità ma di equilibrio.

Il primo passo per gestire le emozioni negative è “accettare”.

Non “accettare passivamente” l’esistenza della tristezza o della paura ecc… ma accettare innanzi tutto quel che si sta vivendo. A questi problemi si può reagire sostanzialmente in due modi: funzionale e disfunzionale. Il primo è l’unico percorribile perché ci si pone in maniera “attiva” alla questione. Disfunzionale è quella condizione che ci fa totalmente ignorare i nostri sentimenti negativi. Rifiutandoli continueranno a marcire dentro di noi amplificando ogni problema.

gestire le emozioni negative

Disfunzionale è aspettare che le cose cambino quando si vive una relazione malsana senza nessun proposito di miglioramento; disfunzionale è rifiutare categoricamente l’ascolto di se stessi pensando che “prima o poi passerà”. Quel “prima o poi”, però, torna sempre e chiede gli interessi.

La programmazione che ci aiuta a reagire!

Vi capita mai da studenti o lavoratori, fuori casa o dentro casa, di essere tanto sconfortati da non riuscire proprio a iniziar nulla? Spesso la cosa che ci dà la giusta spinta è programmare le cose da fare, stabilire come affrontare le cose più difficili e quelle più facili. Questo è applicabile con ogni cosa della nostra vita. L’affrontare le situazioni, programmarle, capirle, è il modo migliore per mandare un messaggio al nostro cervello “noi ci stiamo attivando, noi risolveremo il problema”. Aprire un articolo che parla del come gestire le emozioni negative è già un ottimo primo passo. Fate ricerche se vi aiuta, capite come affrontare voi stessi, sembra facile ma non lo è.

Riflessione su se stessi: fondamentale per capirsi e risolvere i problemi.

Nessuno vi dirà cosa state provando, neppure il migliore psicologo vi saprà spiegare quel che sentite e come lo state gestendo. Voi lo sapete, noi lo sappiamo quando ci stiamo adagiando su noi stessi, quando stiamo male e vogliamo ignorarlo, lo sappiamo. Se non lo sappiamo, se non lo capiamo, è perché ci siamo ascoltati poco e forse anche male.

Ascoltiamoci, comprendiamo il nostro malessere, la causa, la nostra reazione, come stiamo reagendo e torniamo a domandarci: la mia reazione è funzionale o disfunzionale? Attiva o passiva? Il nostro malessere appartiene a noi. Noi lo viviamo, lo sentiamo e noi dobbiamo imparare ad affrontarlo, perché dipende da noi il come reagiamo alle cose, non dalle cose che accadono. Gestire le emozioni negative dipende da noi. Se qualcuno ci ha svalutati o messi in un angolo, siamo noi che ci restiamo, che diamo peso agli altri e poco a noi. Che significa? Che gli altri sono giusti e noi sbagliati? No. Ma che non possiamo farci definire, che non possiamo far dipendere le nostre emozioni dagli altri ma solo ed esclusivamente da noi, dalla nostra capacità di ascoltarle e affrontarle.

Reagire, sempre, per gestire le emozioni negative.

Problem solving sempre e in qualunque situazione. Siate propositivi, non vi adagiate nel vostro malessere ma capite come affrontarlo. “Aiutati che Dio ti aiuta” si dice da qualche parte, perché se non siamo i primi noi a volerci aiutare, gli altri non potranno far nulla. Ma quindi gli altri non servono a niente? Non è così. Un’altra reazione può essere quella di condividere i nostri pensieri negativi con gli altri. Raccontarci a qualcuno fidato, parlare, non per avere soluzioni ma per dire le cose ad alta voce, accettarle.

gestire le emozioni negative

Talvolta aiuta anche a capirsi, altre volte magari scopriamo che non siamo i soli a provare quei sentimenti e sentirsi capiti può aiutare tanto. Infine qualcuno riesce anche a vivere semplicemente il momento caratterizzato da sentimenti negativi, assaporarli per vivere poi meglio i momenti di gioia. Ma ascoltatevi sempre, perché quel assaporar tutto non diventi il baratro dal quale non sapete più uscire, perché è normale esser tristi, ma non può durare per sempre, prima o poi dovete tirarvi fuori dal pozzo ed essere gli eroi di voi stessi.

Alessia Di Maria

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