Vi è mai capitato di sentirvi con qualcuno che è poi sparito nel nulla o di non aver chiara la relazione con qualcuno per colpa dei social network?

Ghosting e orbiting sono due fenomeni sempre più diffusi nel mondo dei social. Immaginate di essere dentro una stanza insieme a degli amici. Questi parlano e noi stiamo lì, a fissarli, sempre in silenzio. Qualcuno forse ci chiederebbe come stiamo, il perché di questo comportamento. Eppure con i social è tutto lecito, stare dentro a un gruppo e non comunicare, visualizzare tutti i messaggi e starsene in un angolo in silenzio. O ancora immaginate di parlare con qualcuno che mentre vi guarda negli occhi, ascolta cosa gli state chiedendo e senza dir nulla se ne va. Non è quello che facciamo e subiamo spesso? Il famoso e fastidiosissimo “Visualizza e non risponde”.

Tutti comportamenti che una decina di anni fa ci sembravano folli al sol pensarli eppure oggi diventa lecito. Ma perché parlare delle relazioni sui social? Che legame hanno con Ghosting e Orbiting? I Social network hanno il semplice quanto devastante ruolo di amplificatore per tutti questi meccanismi relazionali devastanti.

Ma andiamo nel dettaglio: Cosa sono il Ghosting e l’orbiting?

Ghosting e orbiting

Il Ghosting è un comportamento sempre esistito: di qualcuno che all’improvviso sparisce dalla nostra vita. Senza dare spiegazioni, senza farci sapere se è vivo/a o morto/a. Comportamenti che i social ti permettono di attuare, perché è sempre più facile non rispondere più, cancellare, bannare, che ignorare qualcuno per strada (anche se qualcuno lo fa). Questo può avere effetti devastanti per chi subisce “l’abbandono” perché non saprà mai il motivo di questa separazione. Una scelta forse talvolta codarda ma sulla quale inevitabilmente si faranno sempre e solamente ipotesi. Si finisce poi per costruire da soli una verità spezzettata pur di darci una risposta.

Non è da meno l’Orbiting! Ma questo è un comportamento che si fa più subdolo manipolatore. Si tratta del continuare a farsi sentire con una persona con la quale ufficialmente abbiamo rotto. Un rimanere a piccole dosi nella vita di qualcuno per far sì che quella persona, una vita propria, non se la faccia più. Sono situazioni ambigue, dalle quali non si sa neppure di dover uscire perché appare difficile capire se si è dentro o fuori.

Ghosting e orbiting sono due pratiche dunque facilmente amplificabili con i social, perché basta bannare qualcuno per sparire dalla sua vita. Basta mandare un messaggino, ogni tanto, magari un sorriso senza testo o un messaggio che faccia capire quanto a quella persona importa di noi, per tenerci in bilico. Ci troviamo appesi ad un filo che si sarebbe dovuto spezzare da un po’ e invece ci ha solo presi in giro.

Come uscirne vivi? Capire subito che siamo vittime del colpo di testa o della manipolazione di qualcuno. Essere consapevoli è il primo passo per non disperare nei mille quesiti, immersi in situazioni ambigue che, non sapendo riconoscere, non sappiamo allontanare.

Alessia Di Maria