Neil e Selene tornano con il secondo volume scritto da Kira Shell: “Kiss me like you love me: a dangerous game.”

Dopo aver letto il primo volume di Kiss me like you love me (potete trovare qui la recensione), mi sono buttata a capofitto sul secondo volume.  Ero troppo curiosa di scoprire e capire, di dare una risposta, o una svolta, alla suspance creata nell’ultimo capitolo e cercare di mettere un po’ di ordine nella trama che vede come protagonisti Neil e Selene. Fortuna ha voluto che il secondo volume fosse stato rilasciato insieme al primo, mentre per il terzo non saremo così fortunati. Si, avete capito bene, ci sarà un terzo volume: “Kiss me like you love me: game over”. Tuttavia non si conosce, ancora, l’uscita prevista per il seguito.

Titolo: Kiss me like you love me: a dangerous game.
Autore: Kira Shell
Genere: Romanzo Rosa
Editore: Sperling & Kupfer
Link d’acquisto: Amazon

Trama:

Dopo essere sopravvissuta a stento all’attacco di Player 2511, Selene decide di tornare a Detroit con la madre per riprendere le redini della propria vita e tentare di dimenticare Neil, i suoi occhi dorati e il suo atteggiamento contraddittorio. Nonostante ormai si sia resa conto di provare sentimenti profondi per lui, la ragazza ha infatti compreso che Neil non è in grado di lasciarsi amare da nessuno, tanto meno da lei, e che la sua psiche è segnata da cicatrici indelebili che non gli permettono di vivere una vita normale. Tuttavia, quando lo rincontra dopo qualche tempo, Selene si accorge di non poter fare a meno di Neil e di voler provare a stargli accanto lo stesso, nonostante le difficoltà. Il ragazzo si trova così a dover lottare contro se stesso e i suoi mostri nel tentativo di ricambiare Selene, seppure a modo suo.

Come se ciò non bastasse, Neil è costretto a stare all’erta, perché Player 2511 è ancora in agguato e determinato ad avere la sua vendetta. Nessuno è al sicuro e la paura è tanta, perché la posta in gioco è la vita stessa…

Recensione:

Kiss me like you love me non ha ancora finito con le sorprese e nel secondo volume ce ne regala qualcuna. Selene e Neil tornano più forti e testardi di prima, ognuno con il loro caratteraccio alle spalle e idee ben chiare. Qualcosa in loro è cambiato, ma forse non abbastanza. Il secondo volume, proprio come il primo, continua a mostrarci due persone differenti che, per un motivo o per un altro, vorresti prendere a calci sui denti. Neil è… è quello che è, insomma. Divenuto tale per gli abusi subiti da bambino, mentre non c’è spiegazione alcuna per Selene che dal primo incontro si è sottomessa a lui senza riserva alcuna per se stessa. L’amore ci annienta, è vero, ma così esageriamo. Tuttavia, in questo secondo capitolo, ho avuto modo di apprezzarli un po’ di più. Sia chiaro, non sono i miei personaggi preferiti di sempre, ma ai miei occhi si sono un po’ riscattati. Saranno stati i pensieri, i gesti, le frasi, o forse la situazione. Se nel primo volume non mi avevano totalmente colpito o rapito, qui hanno fatto un leggero passo avanti.

Neil si allontana un po’ dai vizi che lo rendevano odioso e ci mostra un lato di sé che ho apprezzato un po’ di più: chiariamo subito che non è diventato il classico cattivo ragazzo trasformato in principe, ma è leggermente più gestibile. E quando dico / leggermente / intendo dire che il mutamento è davvero minuscolo. Però c’è.

Non ero bravo ad esprimermi su
determinate
cose e forse Selene non
avevo capito
ciò che intendevo davvero:
lei non era 
solo il mio limite. Era di più.
Era il mio oltre.

Nei panni di Selene non so come avrei reagito, perché Neil è distruttivo. Ti devasta e lascia dentro di te solo le briciole. Ti riduce in brandelli, ma è sempre lui che poi fa in modo di ricucirli. Insomma, se fossi Selene probabilmente sarei già uscita di testa e ne sono sicura perché mi è già capitato leggendo Kiss me like you love me. In questo secondo volume ho provato qualche emozione in più, che nel primo mi era mancata. Ci sono stati momenti in cui ho sentito qualche piccolo brivido risalirmi dalle braccia e in altri ho sentito una piccola speranza accendersi in me e credo che sia questo che un buon libro dovrebbe riuscire a fare: coinvolgerti tanto da farti provare emozioni sulla pelle. Eppure sento ancora che qualcosa manca. Manca quel dettaglio, quel particolare, che non appena chiudi il libro, ti fa sentire un vuoto. Quel qualcosa di speciale che faccia diventare Neil e Selene indelebili nella tua mente.

Il finale ci lascia nuovamente con il fiato sospeso e per scoprire cosa sta succedendo dovremmo aspettare il terzo volume di Kiss me like you love me. 

In conclusione, spero che il terzo volume ci riservi sorprese più grandi e spero, con tutta me stessa, che non precipiti in una soluzione banale. Il mistero di Player 2511 è ancora da risolvere e ripongo in questo dettaglio, non tanto piccolo, della storia tutte le mie speranze. Non ci resta che aspettare e scoprire cosa succederà!

Linda.

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