“Molto amore per nulla” è il romanzo più recente di Anna Premoli, scrittrice italiana da anni in vetta alle classifiche di vendita. Eppure…

Anni addietro avrei cominciato questo articolo con un entusiasmo difficile da contenere, quasi da fan girl lo ammetto, perché Anna Premoli è una delle scrittrici i cui libri ho sempre comprato a scatola chiusa. Le sue storie erano ironiche, frizzanti, travolgenti… Sto parlando al passato, sì, perché purtroppo da diverso tempo non ritrovo più questi elementi nei suoi romanzi che anzi perdono di volta in volta.

Molto amore per nulla

Titolo: Molto amore per nulla
Autore: Anna Premoli
Editore: Newton Compton
Genere: Romanzo rosa
Data di pubblicazione: 24 febbraio 2020
Link d’acquisto: Amazon

Trama: 

Viola Brunello ne ha abbastanza degli uomini. Soprattutto di quelli che pensano di poter sfruttare la sua brillante intelligenza per i propri scopi. Avvocato d’affari e con uno studio avviato da poco, Viola non vuole perdere tempo a inseguire sogni romantici che in fondo al cuore ritiene del tutto irrealizzabili. Preferisce concentrarsi sulle sfide lavorative e sulla sua famosa “lista”, quella che ha compilato in una serata dall’elevato tasso alcolico. Sebbene l’idea sia nata per caso, ben presto Viola si lascia entusiasmare dall’idea di eliminare tutti i punti della sua “bucket list”: è così che decide di buttarsi in avventure che non pensava potessero proprio fare per lei… Una cosa è certa: le sfide filerebbero più lisce se Lorenzo Vailati, uno dei partner di una società che le ha da poco affidato un incarico, non avesse scoperto a sua volta il contenuto della lista e non ne fosse rimasto intrigato. Perché Viola ne ha abbastanza degli uomini. Di tutti, ma soprattutto di quelli come Lorenzo.

Recensione

Sono una lettrice, ci tengo a precisarlo, un essere umano come voi e che, come voi, ha un suo gusto personale. Il gusto personale incide sempre quando parliamo di qualcosa che abbiamo visto, letto, mangiato… è inutile negarlo. Questo per dirvi di prendere con le pinze quanto sto per scrivere: se avete voglia di leggere, se siete incuriositi da questo libro, leggetelo! Questa è una regola che vale sempre, alla quale sono fedelissima, ovvero non lasciarsi condizionare totalmente dal parere altrui. Vale sempre la pena di farsi una propria opinione!

Dicevamo, Molto amore per nulla. Il nuovo romanzo di Anna Premoli è arrivato nelle librerie da cinque mesi, i protagonisti delle vicende narrate sono Viola e Lorenzo che,  chi ha letto “Questo amore sarà un disastro” (che mi aveva convinto di più) li ricorderà, sono stati, diciamo, reciclati dal precedente romanzo dove figuravano tra i personaggi secondari. In questo non c’è nulla di male, anzi, alcuni personaggi secondari sono così affascinanti che meritano di fare il “salto” e diventare protagonisti… Peccato che non sia questo il caso! 

Cosa vuole dirci la storia di Viola e Lorenzo? Io ho avuto come la sensazione, per tutta la durata del libro, che non sia successo niente. Ebbene, in questo romanzo non succede un bel niente! Vogliamo parlare della lista? Era la lista il punto di forza? Ma è un argomento, quello delle bucket list, visto e rivisto e letto e riletto miliardi di volte. Inoltre, Viola e Lorenzo sono alla soglia dei quarant’anni, eppure ragionano e si comportano come adolescenti alla prima cottarella estiva; ripetitivi allo stremo, monocontenuto entrambi, pare che non abbiano null’altro da regalare al lettore.

Lei, Viola, è contraria ai cliché ma è essa stessa una raccolta di cliché completa. Insicura in un modo che risulta forzato, femminista a suo dire, odia i luoghi comuni ma ne è la personificazione, cinica, poco avvenente per sua ammissione e ci tiene a ribadirlo una pagina sì e l’altra pure,  non comprende che Lorenzo nutre per lei dell’interesse fisico/sentimentale anche se palese dall’inizio del libro, in pratica, e lui gliel’ha ripetuto fino allo sfinimento tanto che fossi stata in Lorenzo, io, sarei scappato considerandola una gran tonta senza speranza!

Lui, Lorenzo, è il classico bello del quale sappiamo che è bello, appunto. Perfetto sotto ogni aspetto… estetico! E basta. A parte il lavoro che svolge, se mi chiedeste cos’altro ho scoperto su questo personaggio, non saprei darvi una risposta. Il loro flagello, dall’inizio alla fine del libro, è che l’uno si lagna di essere troppo avvenente e spesso giudicato solo sulla base di questo – ma non ci dice nient’altro di sé – e l’altra di esserlo troppo poco e per questo nella vita deve faticare il triplo per ottenere successo/considerazione. In definitiva, entrambi i protagonisti di “Molto amore per nulla” mancano di spessore. 

L’editing è malcurato: avverbi frasali continui, dovunque, come se piovessero. Forse c’era il 3×2? Andavano smaltiti perché prossimi alla scadenza? Non è difficile, nemmeno raro, trovarne 5-6 su una sola pagina. Ho una notizia: distraggono! Sono fastidiosi. Errori da principiante! Altra chicca: dimenticanze e ripetizioni. Com’è possibile che l’autrice non se ne sia accorta? E l’editore?

Questa è una recensione scritta di pancia? Sì! Come avrete notato è un po’ caotica rispetto ai miei standard, ma sono arrabbiata. Lo sono perché trovo negligenza, poco riguardo per i lettori, cosa che va avanti da un periodo neppure troppo breve, durante il quale le voci e i pettegolezzi e le leggende nei confronti di Anna Premoli si sono via via moltiplicati e, di questo passo, continueranno a farlo. Voci di corridoio a cui, inizialmente, ho finto di non leggere/sentire finché alcuni “dettagli” e “mancanze” non hanno insospettito pure me… Con questo non sto dicendo che siano vere, quelle voci, ma di sicuro una qualità che ormai è quasi inesistente nei suoi nuovi romanzi lascia spazio al sospetto. 

Forse è il caso di prendersi una pausa dalla scrittura? A volte fa bene allontanarsi da quello che si ama, per tornare a dargli la dovuta attenzione e importanza!

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